SEDUTO SU UNA POLVERIERA.

Volto pulito. Idee chiare.
"Mio nonno e le altre vittime di mafia non sono eroi inimitabili. Sono persone giuste con un alto senso del dovere che hanno fatto solo le cose come dovevano essere fatte." Esordisce così Goffedo Locatelli, nipote di Marcello Torre, avvocato e sindaco di Pagani ucciso dalla camorra l'11 dicembre 1980.
Prosegue. "Essere dalla parte giusta, ma immobili oggi non serve. Oggi viviamo scenari complessi con mole enormi di fake news. Occorre formarsi un pensiero critico e consapevole. La politica di ieri, seppur non immune dalla corruzione, aveva grandi statisti in grado di pensare ambiziosi progetti politici che avessero una ricaduta sul popolo per 20-30 anni. Oggi la politica non è piú così e la mafia non è morta." Nonostante la sua timidizza, le parole di Goffredo risuonano chiare e distinte nella sala capitolare del Liceo Artistico di Spoleto che ospita, per l'occasione, gli studenti delle classi 1B, 2B e 5A del Liceo delle Scienze Umane.